Gli ingredienti di Cardiotensive
Quattro estratti vegetali, qualche eccipiente e una tabella di dosaggi che sull’etichetta esiste ma che le fotografie disponibili non restituiscono per intero. Ecco tutto quello che si ricava dalla confezione, compreso ciò che non si ricava.
I quattro estratti dichiarati
La formula dichiarata per questo prodotto è composta da quattro estratti di origine vegetale. Di ciascuno diciamo che pianta è, e ci fermiamo lì. L’unica parte che possiamo nominare è la foglia dell’ulivo, perché sta nel nome del componente e sulla confezione, che si intitola «Olive Leaf Extract Formula»; per gli altri tre quale parte della pianta sia effettivamente nella formula l’etichetta non permette di stabilirlo, come spieghiamo subito sotto. Quello che questi estratti fanno o non fanno è nel paragrafo su EFSA ed EMA, più in basso, e non nelle righe qui accanto.
Questi quattro nomi vengono dalla scheda del prodotto. Sull’etichetta, nelle fotografie disponibili, si distinguono queste parole: «rametti», «fiori», «cellulosa», «ravanello», «maltodestrine», «foglie», «bulbo e.s.», «sali di … degli acidi …» e «e.s. 0,8%». Sono frammenti, non l’elenco completo — il testo gira intorno al flacone e una parte resta sempre nascosta dalla curvatura — e, soprattutto, nessuno di questi frammenti è riconducibile con certezza a un componente preciso. Che sull’etichetta compaia la parola «bulbo» o la parola «fiori» non ci dice a quale dei quattro estratti si riferisca, e indovinarlo sarebbe lo stesso errore che rifiutiamo di fare con i dosaggi.
Gli eccipienti
Oltre agli estratti, un integratore in compresse contiene le sostanze che tengono insieme la compressa e ne permettono la produzione. Sull’etichetta se ne intravedono tre; le prime due si leggono per intero, la terza no:
- Cellulosa
- Maltodestrine
- Sali di magnesio degli acidi grassi
Di quella riga sull’etichetta si distingue soltanto «sali di … degli acidi …»: due tratti restano coperti dalla curvatura del flacone. Il nome per esteso che leggi nell’elenco qui sopra è quello dell’eccipiente che corrisponde a quella formulazione, ma non lo abbiamo letto per intero su nessuna delle fotografie: è una ricostruzione, non una lettura. Se hai un’allergia o un’intolleranza, la cosa sensata è farsi leggere l’etichetta intera dal distributore durante la telefonata di conferma, prima di accettare l’ordine.
I dosaggi: cosa si legge e cosa no
Qui la maggior parte dei siti scrive che «il produttore non dichiara i dosaggi». Non è esatto: sull’etichetta una tabella dei dosaggi c’è, intestata «2 COMPRESSE», con nove righe. Il problema è un altro: nelle fotografie disponibili quella tabella non si legge fino in fondo.
Le fotografie del prodotto provengono dai materiali del distributore e mostrano la confezione reale. Non le abbiamo scattate noi e non abbiamo il flacone in mano: per questo non possiamo rifotografare l’etichetta dove non si legge.
Due limiti si sommano. Il primo: i valori sono distinguibili solo in parte. La stampa è minuta, il flacone è cilindrico e lo scatto è di tre quarti — sull’ultima riga, per fare un esempio concreto, la stessa cifra si può leggere in due modi diversi, e ingrandire non aiuta perché il limite è della fotografia, non del ritaglio. Il secondo: la colonna con i nomi dei componenti non c’è affatto, sparisce oltre la curvatura.
Il risultato è che non possiamo indicare né le quantità né a quale estratto ciascuna si riferisca, e non lo faremo nemmeno «all’incirca»: un numero pubblicato con la riserva resta comunque il numero che il lettore si porta via. Se ti serve il quantitativo esatto di un estratto — per esempio perché ne assumi già un altro — è una domanda da fare al distributore, facendosi leggere l’etichetta, e non da risolvere leggendo un sito.
Non conosciamo nemmeno, sempre per lo stesso motivo, il codice di notifica al Ministero della Salute e il nome dell’impresa che ha effettuato la notifica: sulla parte di etichetta fotografata non compaiono. Se riusciremo a ottenere una scansione piatta del retro della confezione, questa pagina verrà aggiornata e la modifica sarà datata.
Cosa dicono EFSA ed EMA su questi estratti
Due enti diversi, due mondi diversi. L’EFSA valuta le indicazioni sulla salute che si possono scrivere su un alimento; l’EMA pubblica monografie sulle sostanze vegetali usate nei medicinali. Un integratore non è un medicinale, quindi le monografie EMA non parlano di questo prodotto: parlano della pianta, in un contesto diverso. Vale la pena leggerle lo stesso, perché sono la fonte più solida che esista su questi estratti.
Il quadro EFSA, in una tabella
| Estratto | Nel registro UE | Domande sospese |
|---|---|---|
| Foglie di ulivo | 2 voci, entrambe non autorizzate (glicemia dopo i pasti; difese immunitarie) | 9, fra cui quella sulla pressione arteriosa |
| Biancospino | Nessuna voce, su 2.337 totali | 13 |
| Aglio | 1 voce autorizzata, ma per una combinazione fissa di otto componenti e sul colesterolo LDL | 19 |
| Ravanello | 6 voci, tutte non autorizzate: digestione, funzione epatica, flusso biliare e — per il rafano — vie urinarie e alte vie respiratorie | Non verificato |
Il riassunto è quello della pagina a cosa serve: nessuno dei quattro ha un’indicazione autorizzata sulla pressione arteriosa, e per tre di loro la domanda non è stata respinta ma congelata dal 31 marzo 2010.
La monografia EMA sul biancospino
Sul biancospino esiste una monografia europea, ed è la fonte più solida che abbiamo su uno dei quattro estratti: European Union herbal monograph on Crataegus spp., folium cum flore, documento EMA/HMPC/159075/2014, adottata dal comitato HMPC il 5 aprile 2016. Riguarda la foglia con il fiore di quattro specie di Crataegus. Cosa ne esce, in concreto:
- Solo uso tradizionale. La colonna dell’«uso ben consolidato» è vuota in tutto il documento: il riconoscimento si basa sulla lunga tradizione d’impiego, non su prove cliniche di efficacia.
- Le indicazioni riconosciute non riguardano la pressione arteriosa. Sono due: il sollievo dai sintomi di disturbi cardiaci nervosi temporanei — per esempio le palpitazioni percepite in caso di lieve ansia, dopo che un medico abbia escluso condizioni serie — e il sollievo da lievi sintomi di stress mentale, con l’aggiunta di un aiuto al sonno: nell’originale sono due finalità affiancate, «relief of mild symptoms of mental stress and to aid sleep», e non un solo sintomo. Della pressione non c’è traccia.
- Controindicazioni (sezione 4.3, per intero): ipersensibilità al principio attivo — nell’originale inglese «Hypersensitivity to the active substance».
- Interazioni (sezione 4.5, per intero): «None reported», nessuna segnalata. Questo è un punto su cui molti siti, compresi quelli che vendono il prodotto, dicono il falso nella direzione opposta: l’EMA non segnala interazioni con i farmaci per la pressione. «Nessuna interazione segnalata» però non è sinonimo di «nessuna interazione possibile», e i dosaggi di questo integratore non sono verificabili — motivo per cui il consiglio di parlarne con il medico resta, come prudenza generale e non come citazione dell’EMA.
- Avvertenze (sezione 4.4): l’uso non è raccomandato sotto i 18 anni; se i sintomi peggiorano durante l’uso occorre consultare un medico; e serve un consulto immediato in caso di gonfiore a caviglie o gambe, dolore nella regione del cuore che si irradia a braccia, addome superiore o collo, oppure difficoltà respiratoria.
- Gravidanza e allattamento: la sicurezza non è stata stabilita e, in mancanza di dati sufficienti, l’uso non è raccomandato.
- Durata: se i sintomi persistono per più di due settimane, va consultato un medico.
Primo: riguarda un medicinale vegetale tradizionale, non un integratore alimentare — formulazione, dosi e controlli sono diversi da quelli di Cardiotensive. Secondo: riguarda la foglia con il fiore di quattro specie precise, mentre sull’etichetta del flacone parole come «rametti», «fiori» e «foglie» compaiono sì, ma senza essere attribuite ad alcun componente: quale parte e quale specie di biancospino siano effettivamente nella formula non lo sappiamo. Finché è così, applicare al prodotto le conclusioni della monografia sarebbe una forzatura.
Esiste anche una revisione della monografia (EMA/HMPC/234781/2024, del 19 marzo 2025), ma è ancora allo stato di bozza e non è stata adottata: per questo non la usiamo come fonte di affermazioni.
Cardiotensive è un integratore alimentare, non un medicinale. Non è destinato a diagnosticare, trattare, curare né prevenire alcuna malattia e non sostituisce la terapia prescritta da un professionista sanitario. Se soffri di ipertensione, non modificare né sospendere i farmaci che assumi senza parlarne prima con il tuo medico.
Contenuto rivisto internamente per verificare che non attribuisca al prodotto proprietà che non ha. Non siamo professionisti sanitari e questo testo non è un consiglio medico.
Fonti
- Food and Feed Information Portal — Health Claims: EU register European Commission / EFSA consultato il 2026-07-30
- European Union herbal monograph on Crataegus spp., folium cum flore European Medicines Agency (HMPC) pubblicato il 2016-04-05 consultato il 2026-07-30
- Registro degli integratori alimentari Ministero della Salute consultato il 2026-07-30
«L'inserimento nel registro NON costituisce un assenso alla commercializzazione né un'attestazione di conformità né un'autorizzazione espressa o implicita. La notifica viene, infatti, effettuata contestualmente alla notifica sotto la responsabilità dell'OSA notificante.»
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Prezzo: 39 €
Il distributore indica 78 € come prezzo di listino. Non possiamo verificare per quanto tempo sia stato applicato, quindi non lo presentiamo come sconto.